Dreams of nature. Symbolism from Van Gogh to Kandinsky

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Sottotitolo: 
riflessioni sonore
Data: 
Sabato, 5 Maggio, 2012
locandina "dreams of nature"

Nei primi giorni di Maggio ho avuto la possibilità di andare ad Amsterdam per fare qualche giorno di vacanza, salutare qualche amico musicista e conoscere una nuova città. Tra le attrazioni da vivere non poteva mancare la visita al Van Gogh Museum, da sempre punto di riferimento per gli appassionati dell'arte contemporanea. Dopo aver visitato la bellissima collezione permanente, che racchiude l'intero percorso di Van Gogh dagli esordi alla morte, con stupore scopro che la mostra temporanea ospite della galleria è un'inedita rassegna sul movimento simbolista di fine '800.

In questo percorso, accanto a precursori come Bocklin e Whistler, passando per Monet, Gauguin, Van Gogh e arrivando a Mondrian e Kandinsky, sono presentate opere di autori loro contemporanei meno noti ma egualmente geniali.
I simbolisti guardavano alla natura come una manifestazione delle proprie emozioni, delle proprie idee e dei propri sogni; i loro paesaggi erano "paesaggi dell'anima" e rappresentavano visioni di dell'infinito, della morte, del sentimento.

La sorpresa più bella per me, giovane sound designer in vacanza ma sempre attento, è stata vedere come la musica abbia reso questo percorso estremamente originale e coinvolgente! Sì, perchè oltre a visionare quadri di valore e pieni di poesia e trasporto, l'intera esposizione è stata accompagnata dall'ascolto di opere altrettanto pregne di significato e trasporto associate alle tele in mostra. Ogni postazione con due brani in riproduzione: uno contemporaneo alla datazione del quadro, uno prodotto da musicisti dei giorni nostri.

Che stupore! Spesso ci capita di ascoltare musica durante le nostre attività quotidiane. Chi si immerge totalmente negli universi sonori immagina che ogni cosa possa essere accompagnata da note e ritmi. Alcuni sentono la musica "dentro se stessi": il loro cervello fa risuonare magicamente melodie silenziose magari in coda al supermercato, o per strada durante una passeggiata (sentendosi come dentro un film con tanto di colonna sonora).
Beh, io sono un pò tutti questi individui. Anche i rumori mi rincuorano, grazie a Dio esistono i rumori! Ma al Van Gogh Museum di Amsterdam ho avvertito una sensazione nuova: le mie orecchie "mi hanno fatto vedere". Il mio udito si è comportato da autentico apparato dell'equilibrio qual è, per guidarmi dentro i paesaggi delle tele. Per la prima volta ho provato sulla mia pelle e nella mia testa la potenza dell'ispirazione. Con semplicità sono riuscito a visualizzare i colori e le forme che le musiche mi ispiravano. In quel momento ho afferrato i pittori. In quel momento ho afferrato i musicisti. In quel momento ho afferrato i sound designer. In quel momento afferrato il mio lavoro... Poi sono uscito, e non vedevo l'ora di tornare in patria per non lasciarlo più.