Arrivederci Renato Rascel

Sottotitolo: 
Assemblea Teatro - Teatro Stabile Di Innovazione
Data: 
Giovedì, 10 Maggio, 2012
foto di Renato Rascel

Esattamente 100 anni fa nasceva, per caso a Torino, Renato Rascel, al secolo Renato Ranucci, protagonista della musica e del teatro leggero italiano. Nella sua lunghissima carriera (morto nel 1991), ha spaziato dall'avanspettacolo alla rivista, dalla commedia musicale all'intrattenimento televisivo e radiofonico. Tante canzoni - con la vittoria al Sanremo 1960 con "Romantica" cantata in coppia con "l'urlatore" Tony Dallara poi la scrittura di "Arrivederci Roma", "Te voglio bene tanto tanto" (cantate insieme a Claudio Villa) - spettacoli teatrali e film, alcuni grandi successi e un personaggio divenuto riconoscibile al grande pubblico attraverso la televisione in coppia con grandi dell'epoca quali Mina, Dario Fò, Walter Chiari e una giovanissima Raffaella Carrà. Petrolini, dopo averlo visto in scena, lo indicò tra i "giovani" più promettenti del teatro romano … e aveva ragione!

Assemblea Teatro, dopo aver incontrato Franco Settimo, collezionista di vinili e aneddoti innamorato dello chansonnier, insieme al Museo Nazionale del Cinema, ha pensato per il centenario di dedicargli un viaggio a tappe per ricordarlo attraverso le sue canzoni, le sue parole e le sue immagini. Una mostra, "viaggio intorno a Renato in 45 giri", con le copertine originali dei suoi oltre 150 dischi, un momento per riscoprire le grandi canzoni del repertorio, quanto la sua preziosa opera dedicata ai piccini. Una serata , "Renato Rascel in quattro parole e qualche canzone", in compagnia dell'Architetto Gian Mesturino, di Gian Paolo Ormezzano, della cantante Emma Re e del medesimo Franco Settimo, per chiacchierare tra aneddoti e canzoni. Con il Museo Nazionale del Cinema un gustoso weekend cinematografico, "tutto Renato in quattro pellicole", al Cinema Massimo per riscoprire l'attore. Infine nell'autunno il debutto di uno spettacolo teatrale curato da Assemblea Teatro, un gioco musicale che vuole offrirsi come trait d'union tra due generazioni di torinesi: i nonni che hanno ballato sulle note dei grandi successi degli "Stornelli romani", e i loro nipoti che possono tornare a divertirsi attraverso le buffe e curiose filastrocche in musica come Dove vanno a finire i palloncini... quando sfuggono di mano ai bambini.

Nell'ambito di questi appuntamenti, ho curato personalmente il restauro e il riversamento in digitale del repertorio di Rascel di proprietà del collezionista Franco Settimo.

brano: